Telecom & Privacy

E’ un po’ che non scrivo, purtroppo gli impegni sono sempre troppi. E questa volta non ho voglia di parlare di novità in ambito software, quanto nuovamente di Telecom. Un mese fa, per poter disporre di Alice in casa, ho dovuto aprire un contratto per una linea telefonica con Telecom. Le solite carte da compilare, con una scheda dedicata tutta alla legge sulla privacy, nella quale ho crocettato tutte le voci correttamente per fare in modo che la mia nuova linea (alla quale ho collegato anche un telefono utile per le chiamate di famiglia) risultasse il “meno visibile” possibile:

- Non ho voluto l’inserimento del mio nominativo e numero nelle pagine bianche.
- Non ho dato il consenso a ricevere pubblicità.
- Non ho dato il consenso a che chiunque, vedendo il mio numero, potesse sapere a chi appartiene.
- Non ho dato il consenso per il possibile trasferimento dei miei dati sensibili a società che si occupano di altro…

Insomma, dato che alla privacy ci tengo e non sopporto arrivare a casa dopo ore trascorse in ufficio al telefono e ritrovarmi con il telefono che squilla inutilmente, ho fatto quanto possibile per tutelare il mio telefono domestico.

La prima sorpresa è arrivata quando il telefono ha cominciato a squillare e dall’altra parte c’era qualcuno che voleva mandarmi un fax. «Ma come! - dico io - Chi può avere questo numero? E per di più mi mandano un fax?».
La cosa va avanti ormai da settimane, e non c’è stato verso, dopo una mattinata persa con il 187 di farsi assegnare un nuovo numero. La motivazione del disagio è causata dal fatto che Telecom mi ha assegnato un numero che qualcuno ha da poco disdetto, al quale era allacciato il fax di un ufficio, e quindi presente ancora negli indirizzari di clienti e fornitori di tale ufficio. Parlandone in giro ho capito che è pure una pratica nota a molti che hanno avuto il mio stesso disagio!

Ma non finisce qui. Ieri pomeriggio squilla il telefono, rispondo, e dall’altra parte c’è un’operatrice di Sky che, dopo essersi accertata che io fossi Beniamino Della Torre, mi chiede se sia interessato alle loro nuove offerte. Ma come diavolo ha fatto Sky ad avere il mio numero? Dato che non compare da nessuna parte, non lo conosce nessuno se non mia madre, non esiste neanche su internet e Telecom non poteva distribuirlo ad altri? E come fanno a sapere che a tal numero corrisponde il mio nominativo?
Lo chiedo all’operatrice, che mi risponde che i numeri sono forniti da Telecom, il mio operatore!

Ma Telecom non ne ha il diritto, è espressamente sottolineato sul contratto, nero su bianco… Io, su questa cosa voglio vederci chiaro, ed è quello che farò, perchè mi puzza tanto di abuso… alla faccia della privacy.

Vi terrò informati!

Parlano di noi

Qualche mese fa ho scritto un post introduttivo alla mia nuova esperienza editoriale, Cibele. Questi primi mesi dalla pubblicazione di Ibleide (il nostro primo volume) sono andati bene, anche se sono stati molto impegnativi. Qualche settimana fa è comparsa una bella recensione del volume su Horeca Magazine. 
Qui il link all’articolo.

Il metodo Lara

La settimana scorsa ho avuto il piacere di leggere “Le rane che si credevano pesci” di Cristiano Ghibaudo. Il libro me lo aveva dato lui direttamente, dato che è un amico, e si legge in una sera. Molto semplice, ottimamente illustrato, a una prima occhiata può sembrare un libro per ragazzi. E credo che lo sia anche. Ma questo non toglie che abbia lasciato un segno anche in un 33enne come me. Usa lo stesso codice di alcuni lungometraggi Disney-Pixar: linguaggio e iconografia anche per i più piccoli, ma contenuti molto profondi, affrontati con metafore semplici ed efficaci.
La cosa che più mi ha colpito è il fatto che, in un Italia in cui ormai sento solo più voci che si lamentano, in un paese in cui la maggior abilità sembra essere demolire l’operato degli altri, in cui litigare e schiacciare l’avversario costituiscono situazioni da prima serata televisiva, in cui è difficile capire cosa sia giusto e cosa sbagliato, ma ancora prima cosa sia vero, Cristiano Ghibaudo ha saputo costruire qualcosa di bello, di profondo, di utile alla società.

Bravo Cristiano, continua così! 

Esperimento .blend

Dato che ho ricevuto numerosi contatti in merito all’esperimento di animazione 3d, realizzato con Blender, che ho pubblicato mesi fa qui, ho deciso di pubblicare il file aperto, in modo che chiunque possa scaricarselo e vedere come l’ho realizzato. Purtroppo, non ho tempo di creare un tutorial ben fatto… mi sarebbe piaciuto, ma spero che dal file si riesca a capire… altrimenti fatemi pure domande qui… rispondo nel tempo libero.

Siete liberi di utilizzare il mio file come volete, eccetto per fini commerciali, per i quali dovrete contattarmi direttamente.

Scarica il file

MPEG Streamclip

Finalmente riesco a parlare di qualcosa. Si tratta di un programma gratuito (MPEG Streamclip) che consente di convertire un’infinità di formati video in un sacco di altri formati diversi. Io lo uso molto spesso per convertire i filmati da guardare sull’iPod. A differenza di altri software, consente di intervenire sulle dimensioni dell’immagine, sul crop, sui campi, sull’audio ecc. E’ velocissimo nei calcoli di conversione e da’ ottimi risultati a livello di rendering, a tal punto che lo uso anche per scopi professionali. In più permette di demuxare e muxare materiale proveniente da DVD video.

Direttamente dal sito cito i formati gestiti: MPEG, VOB, PS, M2P, MOD, VRO, DAT, MOV, DV, AVI, MP4, TS, M2T, MMV, REC, VID, AUD, AVR, VDR, PVR, TP0, TOD, M2V, M1V, MPV, AIFF, M1A, MP2, MPA, AC3.

Cibele

cibele

E’ un po’ che non scrivo, purtroppo l’ultimo mese è stato pieno di contrattempi e seccature…

Finalmente, comunque, siamo riusciti a dar vita ad un progetto al quale lavoriamo da tempo (io ed altri amici professionisti). Si chiama Cibele, dal nome dell’antica divinità anatolica, ed è una casa editrice. Il primo libro è fresco di stampa, ma non vi dico altro. Se siete interessati questo è il link.

Anche Clod

Questo breve post per fare i complimenti al mio amico e collega Claudio che, dopo un lungo travaglio, è riuscito a pubblicare il suo blog pieno di foto e altro. Lo trovate qui! Bravo Clod!

Oltre l’universo

Voglio parlarvi di una fantastica applicazione gratuita disponibile per Osx, Windows e Linux, che ho scoperto qualche anno fa. Si tratta di Celestia, un potentissimo applicativo sviluppato da un certo Chris Laurel in grado di simulare tutto l’universo conosciuto… parole grosse! Ma è proprio così: mentre l’ormai diffusissimo Google Earth è in grado di riprodurre ogni metro quadrato del pianeta Terra con assoluta fedeltà, Celestia riesce nello stesso intento prendendo in esame l’intero universo, ogni pianeta, ogni asteroide, ogni cometa, ogni satellite, ogni galassia conosciuti dall’uomo. Un lavoro incredibile, veramente.  Il programma è per di più realizzato in maniera invidiabile… è facile spostarsi da una parte all’altra dell’universo, trovare un corpo celeste, orbitarvi insieme nello spazio, vedere le orbite di ogni oggetto. Per di più Celestia è in grado di viaggiare avanti e indietro nel tempo a piacimento, permettendo di ricostruire situazioni e allineamenti passati o di prevedere quelli futuri, comprese le eclissi (di Sole, di Luna, e di qualunque corpo o satellite del Sistema Solare).
E’ anche prevista la possibilità, a scopo didattico, di creare dei percorsi, dei viaggi precalcolati da far eseguire all’applicazione in automatico. Complimenti agli autori!

  Celestia  Celestia

Ma che cavolo è www.avoicomunicare.it?

Il mese scorso ho visto in televisione il solito spot Telecom che girava già qualche anno fa, quello con la voce di Gandhi (fra l’alto molto forte ed efficace), riportante alla fine il sito www.avoicomunicare.it. Oggi ho provato a farci un giro, per curiosità, già non poco indispettito dal fatto che la Telecom si sia appropriata dell’immagine di Gandhi per pubblicizzare i suoi servizi (la stessa stizza che ho provato quando ho visto i politici festeggiare durante i loro meeting utilizzando Rino Gaetano come inno).

Ma che cavolo è sto avoicomunicare.it?
Sembra un blog.

Ma di chi è?
Sembra della Telecom. 

Ma a cosa serve?
E chi lo sa! C’è scritto che serve per dare voce a chiunque, nell’intento di migliorare la comunicazione fra i popoli.

Ma chi diavolo se ne frega!!!
Scusate il tono, ma che si tengano il loro bel blog inutile (ennesima trovata commerciale sicuramente funzionale, ma sempre più sintomo di quanto in questo povero mondo telematico e globalizzato l’abito faccia il monaco), che lascino stare il povero Gandhi una volta per tutte (che se potesse gettare un’occhiata sui casini che stiamo facendo forse si ricrederebbe anche lui circa la possibilità di unire il mondo con l’amore fra i popoli) e si prendano la responsabilità di mettersi faccia a faccia con i propri clienti. Clienti che hanno serissimi problemi di comunicazione proprio con la Telecom, che trascorrono giornate con i nervi a pezzi proprio a causa dei disagi provocati dal tentare di comunicare i propri disservizi alla Telecom, che a volte spaccherebbero il telefono contro il muro pur di liberarsi dalla Telecom!!! Altro che pace universale e non violenza. Proprio la Telecom. Con tutto quello che abbiamo letto sui giornali, altro che comunicazione pacifica fra popoli, piuttosto direi intercettazioni trasversali fra ricchi e potenti.

Che schifo, ragazzi, che disgusto.
Ma che se ne vadano tutti al diavolo e lascino in pace Gandhi.

Acquolina

Finalmente riesco di nuovo a postare qualcosa. Appena terminate le infinite vacanze che ho fatto (20 giorni di sano mare), mi sono ritrovato in un inferno di lavoro, lavoro, lavoro, e ancora solo duro e puro lavoro. Oggi è domenica e quindi pubblico uno degli ultimi lavori che ho terminato. Si tratta di un pratico pieghevole cartaceo realizzato per un artigiano locale, produttore di salumi pregiati. Grazie all’ottimo lavoro effettuato dal fotografo Davide Dutto è stato semplice realizzare un prodotto raffinato ed efficace.

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