Ho accennato a Blender oggi pomeriggio. Ora cerco di approfondire un pochino il discorso. L’approccio a Blender è decisamente ostico, dato che propone un’interfaccia utente decisamente atipica. Quest’applicativo è frutto dello sforzo di volenterosi programmatori che lo distribuiscono gratuitamente per tutte le piattaforme. Se avete voglia di dare un’occhiata a questa gallery potrete anche vedere alcuni lavori di altissimo livello elaborati completamente in Blender. Quel che non ci si aspetta proprio è che Blender disponga anche di una timeline per il montaggio audio-video con numerose possibilità di interagire tramite filtri e plugins esterni per effetti di postproduzione. E non solo: simulazione di fluidi, leggi fisiche, deformazione di solidi e tessuti, peli… e tanto altro che ancora non so!
Nell’animazione che ho postato prima (Typography) ho realizzato un ambiente in cui ho disposto le scritte bidimensionali. Tutto quello che avviene a livello di animazione è dovuto esclusivamente a movimenti di camera, gestiti attraverso i keyframe.
Per il rendering si può beneficiare di un bel motion blur in grado di ammorbidire i movimenti rapidi e di tutta una serie di parametri molto complessi legati al livello di realismo delle luci e delle ombre.
Come ho già detto, il primo approccio è un pugno nello stomaco, ma grazie anche ad un forum italiano decisamente ben gestito, è semplice avere risposte immediate ai quesiti che si pongono man mano che ci si addentra nel software.
PS: come dice anche il titolo del post, è da poco stata rilasciata la nuova versione con importanti migliorie.
