Monthly Archive for Marzo, 2010

Anteprima di texture video in tempo reale con Blender

Finalmente ce l’ho, grazie anche alla nuova versione in lavorazione (questa è la 2.5 alpha2). Con le versioni precedenti non sono mai riuscito ad ottenere l’anteprima in tempo reale delle texture video. Ovviamente ora questa nuova strada apre un mucchio di possibilità a molti utenti. Io lo trovo leggerissimo, se paragonato alla demo che ho provato di After Effects, che (sul mio esile mac di casa) richiede rendering per ogni operazione (sto attualmente sperimentando la deformazione animata delle mesh con texture video, il Liquify di AE). Ho fatto altri esperimenti caricando più texture video, su diversi solidi e regge, droppando qualche frame ogni tanto, ma non perdendo mai il sync audio/video, che è fondamentale, dato che sto lavorando ad un video musicale. Veramente un applicazione che continua a stupirmi per la sua versatilità e potenza… e non dimentichiamoci che è gratuita!

In ogni caso, se vi interessa sapere cosa ho fatto per l’anteprima è molto semplice: ho importato un video (.mov H.264 nel mio caso) ed ho attivato nel pannello di importazione texture l’opzione Auto Refresh. La texture va applicata al solido o al piano come UV, altrimenti non c’è modo di vederne l’anteprima. Anche dal pannello UV/Image Editor ho attivato l’Auto Refresh, e a questo punto il gioco è fatto (ricordatevi anche di attivare la visione Textured nelle finestre 3D in cui volete vedere le texture). E’ necessario però, da quanto ho visto, tenere visibile sempre (questo credo sia ancora un bug) il pannello di editing delle Texture. Dal video infatti si nota che andando su un altro pannello si blocca l’anteprima. Un po’ fastidioso, ma aggirabile!

Mi sembra anche di aver capito che Blender è perfettamente in grado di amministrare le risorse di CPU e GPU con cui si trova a lavorare. Per questo motivo, la capacità di effettuare l’anteprima dipende anche dall’hardware della vostra macchina. Infatti, importando un video 1280×720 pixel ho avuto qualche problema (era più lento). Nel mio caso sto lavorando con un proxy che mi sono fatto io (a 320×180 pixel) e alla fine lo sostituirò con la versione in alta definizione, prima di renderizzare.

We are the world… che ridere!

L’altro giorno ho trovato questo… di solito non pubblico materiale esterno, ma questo mi ha fatto proprio sorridere!

Rag Dolls Mp3

Pubblico nuovamente un brano musicale. Si chiama Rag Dolls, e racconta in breve del dibattito interiore che mi affligge da qualche tempo. Spesso questa società porta a sentirmi come una bambola di pezza; sembra sempre più difficile, guardando i telegiornali (ne guardo sempre meno, per fortuna) comprendere dove stiano il bene e il male. Ho l’impressione che a forza di costituire regole e leggi, ci siamo dimenticati della dote più importante che ci aiuta da secoli a risolvere i conflitti: il buon senso. Non mi piace fare demagogia (anche perchè dopo anni di riflessioni sono arrivato a capire che della politica non me ne frega niente), ma leggo articoli e sento cose aberranti; giudici che prendono decisioni sconvolgenti (anche se è sempre difficile poter giudicare quando non ci si è documentati di persona riguardo ad un fatto), buone intenzioni che varcando una sottile linea di giudizio diventano reati abnormi, etica dimenticata (spesso dai giornalisti e dai politici, e ancor più spesso dalle grandi aziende mondiali).

Poi a volte si entra in ricorsi burocratici fatti di fogli, sportelli, corse a destra e a sinistra, altri fogli, timbri, pagamenti, bolli, ecc. che non finiscono più, che cambiano la qualità della vita di una famiglia per 2 settimane, e quando si arriva alla fine ci si accorge che finalmente si è riusciti ad avere l’atteso esito di un esame clinico, oppure a registrare un contratto presso un ufficio statale.

Poi si vive un anno intero di corsa, con l’ansia di non riuscire a seguire tutti i lavori che si hanno in corso, con l’ansia della SRL che ci deve dei soldi ma è fallita e non pagherà mai, nonostante noi avessimo già pagato le tasse. Nell’ansia di cercare di tenere i conti familiari sotto controllo, rispettando tutte le scadenze dei vari pagamenti di imposte che si susseguono durante l’anno. Ma mentre si corre come dei matti, non curanti della salute altalenante, si ha l’impressione di star assicurando un piccolo futuro alla propria famiglia. I tempi sono duri, ma il lavoro per fortuna c’è. E poi si arriva a fine anno, con il commercialista si tirano le somme e ci si accorge che, nonostante si sia fatto fare un bel giro di capitali al mondo intero, quel che resta per noi, che abbiamo lavorato senza orari e senza tutele, sono briciole. Proprio solo briciole. Tutto il resto, e parlo di una bella automobile all’anno se ne va dalla finestra. Non prendetemi per venale. Sono convinto di non aver bisogno nè di automobili di grande cilindrata, nè di saloni e piscine per vivere bene.

Scusate il minestrone… parlavo delle bambole di pezza.

Bene, a volte avrei proprio voglia di trasformarmi in un guerriero spietato (sarà per quello che mi piacciono tanto i film come The Boondock Saints e The Shield), mettermi sulla schiena tutto il peso delle fatiche degli uomini buoni e fare piazza pulita del marcio e orrido che ci circonda. Ma è solo una fantasia. Nella mia pigrizia non saprei da dove cominciare, anche perchè non sono abile a combattere, in tutti i sensi!

Buon ascolto.

Altri brani sono presenti nella pagina AUDIO.

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